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CENTINAIA DI POLIZIOTTI CON UN PUGNALE PIANTATO NELLA SCHIENA PER DENUNCIARE IN TUTTA ITALIA LA REALE AZIONE DEL GOVERNO BERLUSCONI NEI CONFRONTI DELLA SICUREZZA DEL PAESE E NEI RIGUARDI DI CHI È COSTRETTO A METTERE A RISCHIO LA PROPRIA VITA PER SALVARE QUELLA DEGLI ALTRI. Invece di essere coerente con quanto sbandierato in campagna elettorale, l’attività di Governo del centrodestra è sinora stata caratterizzata dalla volontà di punire i poliziotti, colpevoli, in concorso con i magistrati, delle innumerevoli indagini che hanno portato alla luce cricche di signorotti dediti a trarre profitto dalla gestione della cosa pubblica. Il silenzio sulle magagne che hanno enormemente concorso a portare il paese sull’orlo di una crisi economica a beneficio dei conti corrente e del patrimonio di alcuni individui e la punizione per coloro che adempiendo ai propri obblighi hanno contribuito a svelare fatti di cotanta spudoratezza che forse nemmeno durante la prima Repubblica erano stati compiuti: questo viviamo! Leggiamo che la “privacy” degli accordi finalizzati a rubare non può essere violata dalle intercettazioni. Prendiamo atto che per questo Governo poliziotti e magistrati devono pagare per la violata maestà e poco importa se a farne le spese saranno anche e principalmente i cittadini la cui Sicurezza verrà sempre meno. Poco importa se i soggetti nei cui confronti il Governo alza ancora una volta la mannaia sono coloro che muoiono per salvare la vita degli altri, coloro che hanno giurato di far rispettare le leggi dello Stato a prescindere dal colore di chi è al Governo. Ci stanno punendo e, ancora una volta, ci stanno accoltellando alle spalle!! Il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, coordinato con la legge di conversione 30 luglio 2010, n. 122, recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, è un’offesa alla specificità del lavoro dei poliziotti tanto propagandata da questo Governo. Il trattamento economico, compreso quello accessorio, bloccato per 4 anni (da una media di 6-7.000 ad oltre 10.000 euro in meno per i poliziotti); la conferma che il contratto economico per il 2008-2009 sarà di 30-40 euro netti di aumento mensili più 6 euro per le innumerevoli indennità (mai prima ci è stata proposta una simile miseria); le progressioni di carriera che interverranno negli anni 2011, 2012 e 2013 saranno efficaci ai fini esclusivamente giuridici (anche qui in media qualche migliaio di euro in meno per i poliziotti); l’appropriazione degli stanziamenti, 770 milioni di euro, sinora accantonati per il riordino delle carriere (i poliziotti continueranno ad essere penalizzati nel confronto del restante pubblico impiego … che lavora senza dover rischiare la vita!); le penalizzazioni economiche per il trattamento di fine rapporto, etc.. etc.. A tutto questo, a questa vergognosa azione contro noi poliziotti, il COISP DICE NO! Non citiamo i tagli ai capitoli di spesa necessari per il funzionamento dell’apparato sicurezza, perché da adesso le nostre priorità saranno gli stipendi dei poliziotti e la serenità delle loro famiglie. Se non avremo come garantire un adeguato controllo del territorio, se non avremo come garantire la sicurezza dei cittadini, se non avremo come far rispettare le leggi dello Stato, non sarà un nostro problema. Faremo con quello che ci viene dato. Poi ci fermeremo! Ognuno tragga le proprie conclusioni: questo Governo vuole il caos e noi non gli metteremo i bastoni tra le ruote, ma lotteremo solamente per i nostri legittimi e sacrosanti interessi. Centinaia di poliziotti con un PUGNALE PIANTATO NELLA SCHIENA hanno denunciato in tutta Italia la reale azione del Governo nei confronti della sicurezza del Paese, e continuano a farlo, esprimendo il doloroso sentimento con il quale operano, oggi, tutti gli Appartenenti delle Forze di Polizia. Continueremo a farci sentire e vedere ovunque!! Faremo in modo che i poliziotti non si dimentichino di come questo Governo li sta trattando e che gli stessi cittadini non dimentichino che in materia di Sicurezza c’è stata solo tanta pubblicità e null’altro! Mercoledì 1 settembre 2010, dalle ore 17.00, le sagome dei Poliziotti pugnalati alle spalle (il simbolo della protesta dei poliziotti contro il Governo) sfileranno e sosteranno sul “Red Carpet” della Mostra Internazionale del Cinema al Lido di Venezia. Da tale importantissimo e visibilissimo palcoscenico riprenderemo la nostra denuncia contro un Governo che umilia ed offende i Poliziotti!!
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